Bollo sulle E-Fatture

N.B. Se le tue fatture sono tutte per importi IVATI, non devi versare imposta di bollo.

N.B. Se le tue fatture senza IVA sono per importi minori di Euro 77,47, non devi versare imposta di bollo

L’imposta di bollo pari ad Euro 2,00 è dovuta su ciascuna

“fattura, nota, conto e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure tramite terzi”

emesse senza addebito di Iva per un importo superiore a 77,47 euro

(DPR n. 642/72).

Scadenze 2019

23 aprile - I trimestre 2019

30 aprile - anno 2018

22 luglio - II trimestre 2019

21 ottobre - III trimestre 2019

20 gennaio - IV trimestre 2019

Il giorno 20 del primo mese successivo a ciascun trimestre scade il versamento dell'imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel periodo.

Dal portale Fatture e Corrispettivi del sito dell’Agenzia è possibile di verificare il calcolo ed eseguire il pagamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio, secondo le previsioni del decreto del Mef del 28 dicembre 2018.

Sarà possibile visualizzare, per le fatture elettroniche emesse via SdI nel trimestre di riferimento, il il numero di documenti che scontano l’imposta di bollo e l’importo complessivo del tributo dichiarato.

E' possibile modificare il numero delle fatture per le quali è dovuta l’imposta di bollo e calcolare l’ammontare del tributo dovuto.

Il pagamento può essere effettuato

  • con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale
  • con il modello F24 utilizzando i codici tributo istituiti con la risoluzione n. 42/E del 10 aprile

Su quali fatture è dovuta l'imposta di bollo

Se la fattura presenta contemporaneamente importi assoggettati ad IVA e importi non soggetti, ai fini dell’imposta di bollo si deve considerare l’importo non soggetto ad Iva. Se questo è superiore a Euro 77,47 la marca da bollo va applicata (risoluzione 98/E/01).

Sono esenti dall’imposta di bollo:

  • operazioni soggette ad Iva,
  • operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (esportazioni dirette e triangolari - articolo 8, lettera a) e b), del Dpr 633/1972)
  • cessioni intracomunitarie di beni (articoli 41, 42 e 58, del Dl331/1993 - art. 15 Tabella allegato B Dpr. 642/1972)
  • fatture con Iva assolta all’origine (es. cessione di prodotti editoriali)
  • operazioni in reverse charge (art. 17, comma 6, lettere a), a-bis) e a-ter), Dpr 633/1972circolare n.37/E/06)
  • operazioni non imponibili relative a cessioni dei rottami (articolo 74, comma 7 e 8, del Dpr 633/1972);
  • servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali (articolo 9 del Dpr 633/1972);
  • provvigioni degli intermediari di assicurazioni (esenti Iva articolo 10, comma 1, numeri 2) e 9), del Dpr 633/72), esenti da imposta di bollo in base all’articolo 16, della legge 1216/1961.

Sono soggette all'imposta di bollo, se di importo non soggetto ad IVA superiore a € 77,47:

  • operazioni fuori campo Iva, per mancanza del requisito oggettivo o soggettivo (artt.2, 3, 4 e 5, Dpr 633/72)
  • operazioni furi campo Iva operazioni fuori campo Iva per mancanza del presupposto territoriale (articoli da 7 a 7-septies, del Dpr 633/1972);
  • operazioni non imponibili per cessioni ad esportatori abituali che emettono la dichiarazione d’intento (art.8, co.1, lett. c), Dpr 633/72)
  • operazioni non imponibili, in quanto operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione (art.8-bis, d.P.R. n.633/72), quali cessioni di navi, aeromobili, apparati motori o componenti destinati a navi e aeromobili e prestazioni di servizi destinati a questi ultimi (Risoluzione 415755/73 e 311654/84)
  • operazioni non imponibili per servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali (art.9 Dpr 633/72, ad eccezione delle fatture relative a servizi internazionali che siano diretti esclusivamente a realizzare l’esportazione di merci (Risoluzione 290586/78)
  • operazioni esenti (art.10 Dpr 633/72)
  • operazioni scluse (art.15 Dpr.633/72)
  • le fatture emesse dai contribuenti in regime dei minimi e forfettario (Circolare7/E/08)

Informazioni utili

Come va indicata l'imposta di bollo

Fattura cartacea:

  • sulla fattura consegnata al cliente: marca da bollo applicata
  • sulle altre copie: riportare la dicitura “imposta di bollo assolta sull’originale”.

Fattura elettronica

  • sulla fattura indicare “imposta di bollo assolta in modo virtuale ex DM 17/06/2014”.

L’importo dell’imposta di bollo sui documenti contabili e loro copie conformi è, di norma, a carico del debitore,ma è prevista una responsabilità solidale di entrambe le parti (art. 1199 C.C.)

Se il costo dell’imposta di bollo è addebitato al cliente, l’importo di Euro 2,00 deve essere indicato in fattura tra le operazioni escluse dall'Iva ex’art. 15 Dpr 633/1972.

A carico di chi è l'imposta di bollo

L’importo dell’imposta di bollo sui documenti contabili è, di norma, a carico del debitore,ma è prevista una responsabilità solidale di entrambe le parti (art. 1199 C.C.)

Se il costo dell’imposta di bollo è addebitato al cliente, l’importo di 2,00 euro deve essere indicato in fattura tra le operazioni escluse dall'Iva ex’art. 15 Dpr 633/1972.

Sanzioni

In caso di omesso, insufficiente o irregolare versamento dell’imposta di bollo dovuta, si applica la sanzione amministrativa, per ogni fattura irregolare, di un importo da 1 a 5 volte l’imposta evasa (art. 25, d.P.R. n.642/72).

Come compilare l'F24

L'F24 va compilato con il codice tributo e l'anno di riferimento (anno di emissione delle fatture)

es: Codice Tributo 2051 - Anno 2018 - Euro 2,00

Codici tributo per il veramento dell'imposta di bollo sulle fatture emesse nel 2018:

2501: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche

2502: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – SANZIONI;

2503: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – INTERESSI.

Codici tributo per il veramento dell'imposta di bollo sulle fatture emesse nel 2019:

2521: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – primo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014;

2522: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – secondo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014;

2523: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – terzo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014;

2524: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – quarto trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014;

2525: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – SANZIONI;

2526: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – INTERESSI.

Procedura per l'assolvimento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche

1)

Accedere alla propria area del sito dell'Agenzia delle Entrate "Fatture e Corrispettivi" e, nell'area "Consultazione", scegliere "Fatture elettroniche ed altri dati IVA"

2)

Selezionare "Pagamento Imposta di Bollo"

3)

Selezionare il trimestre. Quindi accedere al dettaglio del calcolo dell'imposta di bollo

4)

Indicare l'opzione di pagamento avendo cura di indicare l'IBAN e autorizzare l'addebito, a meno che non si scelga di scaricare a ridosso della scadenza l'F24