Approfondimenti

Obbligo di comunicazione delle prestazioni occasionali

La previsione normativa

Con riferimento all'attività dei lavoratori autonomi occasionali, al fine di svolgere attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell'utilizzo di tale tipologia contrattuale, l'avvio dell'attività dei suddetti lavoratori è oggetto di preventiva comunicazione all'Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio, da parte del committente, mediante SMS o posta elettronica. Si applicano le modalità operative di cui all'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. In caso di violazione degli obblighi di cui al secondo periodo si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.500 in relazione a ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa o ritardata la comunicazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.


Rapporti interessati

Tutti i rapporti di lavoro autonomo occasionale in essere al 11/01/2022, nonché quelli iniziati dal 21/12/2021.


Termini

entro il 18/01/2022 compreso, per quelli in essere/cessati. Per i nuovi, prima dell’inizio della prestazione.


Prestatore

lavoratori autonomi occasionali, ossia i lavoratori inquadrabili nella definizione contenuta all’art. 2222 c.c. – riferito alla persona che “si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente” – e sottoposti, in ragione dell’occasionalità dell’attività, al regime fiscale di cui all’art. 67, comma 1 lett. l), del D.P.R. n. 917/1986.


Datore di lavoro

Committenti che operano in qualità di imprenditori.


Ente competente

Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio e cioè in ragione del luogo dove si svolge la prestazione,


Modalità di comunicazione

  • SMS

  • posta elettronica

  • modalità operative di cui all’art. 15 del D.Lgs. n. 81/2015 già in uso in relazione ai rapporti di lavoro intermittente.

Nelle more dell'aggiornamento dei portali, la comunicazione andrà effettuata attraverso l’invio di una e-mail con i seguenti contenuti minimi, in assenza dei quali la comunicazione sarà considerata omessa:

  • dati del committente e del prestatore;

  • luogo della prestazione;

  • sintetica descrizione dell’attività;

  • data inizio prestazione e presumibile arco temporale entro il quale potrà considerarsi compiuta

  • l’opera o il servizio (ad es. 1 giorno, una settimana, un mese). Nell’ipotesi in cui l’opera o il servizio non sia compiuto nell’arco temporale indicato sarà necessario effettuare una nuova comunicazione.

  • ammontare del compenso qualora stabilito al momento dell’incarico.


Annullamento della comunicazione

Una comunicazione già trasmessa potrà essere annullata o i dati indicati potranno essere modificati in qualunque momento antecedente all’inizio dell’attività del prestatore.

Eventuali errori che non compromettano la possibilità di individuare le parti del rapporto, la data di inizio della prestazione o il luogo di svolgimento non possono comunque tradursi in una omissione della comunicazione.


Sanzioni

Sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.500 in relazione a ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa o ritardata la comunicazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124. Il personale ispettivo potrà verificare anche presso i committenti la conservazione di una copia della comunicazione.


Riferimenti normativi e di prassi:

art. 13, D.L. n. 146/2021 conv. da L. n. 215/2021,

https://www.ispettorato.gov.it/it-it/orientamentiispettivi/Documents/Nota-prot-n-29-dell-11-gennaio-2022.pdf

Legge di Bilancio 2022 e bilancio pluriennale 2022-2024

Si rinvia alla pagina dedicata.

"Obbligo del POS": L.233/2021 che converte in legge con modificazioni il D.L. 152/2021, Art. 19-ter

Art. 19-ter (Sanzioni per mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e credito).

1. All’articolo 15 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 4, le parole: “carte di debito e carte di credito” sono sostituite dalle seguenti: “carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito";

b) dopo il comma 4 è inserito il seguente:

"4-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2023, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del citato comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento. Per le sanzioni relative alle violazioni di cui al presente comma si applicano le procedure e i termini previsti dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, a eccezione

dell’articolo 16 in materia di pagamento in misura ridotta. L’autorità competente a ricevere il rapporto di cui all’articolo 17 della medesima legge n. 689 del 1981 è il prefetto della provincia

nella quale è stata commessa la violazione. All’accertamento si provvede ai sensi dell’articolo 13, commi primo e quarto, della citata legge n. 689 del 1981"».

Decreto Fisco-lavoro - D.L. 146/2021

  • Versamenti IRAP: Differimento al 31 gennaio 2022 del termine per regolarizzare i versamenti IRAP ex art. 42-bis comma 5 DL 104/2020

  • Dichiarazioni precompilate: gli oneri deducibili e detraibili forniti da soggetti terzi e non modificati non saranno oggetto di controllo formale.

  • Riscossione: le cartelle notificate dal 1/9/2021 al 31/12/21 possono essere pagate entro 180 giorni

  • Avvisi bonari: se scaduti tra l’8/3/20 e il 31/5/20 possono essere pagati entro il 16/12/21 in un'unica soluzione;

  • Le rate da rottamazione dei ruoli e saldo e stralcio, scadute nel 2020 e nel 2021, dovevano essere pagate in unica soluzione entro il 9.12.2021;

  • Per le dilazioni dei ruoli in essere all'8.3.2020 la decadenza si verifica con il mancato pagamento di 18 rate anche non consecutive (il termine di pagamento era fissato al 31.10.2021).